23 Aprile 2026, di Anna Fabi – PMI.it
Torna Generazione Terra, lo strumento fondiario promosso da ISMEA per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. L’edizione 2026 mette sul piatto 120 milioni di euro per finanziare fino al 100% l’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani under 41. Lo sportello telematico per la presentazione delle domande è aperto dal 22 aprile al 19 giugno 2026, con istruttoria per ordine cronologico di convalida. Chi arriva prima, ha più possibilità di ottenere le risorse.
Chi può accedere: i tre profili di beneficiari
Generazione Terra si rivolge a tre categorie distinte di richiedenti, ciascuna con requisiti specifici di accesso. Il primo profilo è quello dei Giovani imprenditori agricoli (GIA): si tratta di imprenditori agricoli professionali con qualifica IAP o Coltivatori Diretti, già attivi da almeno due anni, che possono richiedere il finanziamento per acquistare terreni contigui o funzionalmente utili all’azienda già condotta. L’età massima è di 41 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda.
Il secondo è quello dei Giovani startupper con esperienza (GSE): vi accedono coloro che, pur non avendo ancora avviato un’impresa agricola autonoma, hanno lavorato nel settore come coadiuvanti, collaboratori o dirigenti per almeno 102 giorni nei cinque anni precedenti. Anche in questo caso il limite è di 41 anni.
Il terzo profilo è quello dei Giovani startupper con titolo (GST): rivolto a chi ha conseguito un titolo di studio in ambito agrario e intende avviare per la prima volta un’iniziativa imprenditoriale agricola. Per questa categoria il limite di età scende a 35 anni. Le società agricole non cooperative amministrate da giovani o con partecipazione maggioritaria di soci under 41 possono partecipare nel rispetto dei requisiti previsti.
In tutti i casi, il beneficiario si impegna a condurre direttamente il terreno finanziato per almeno 15 anni. Sono esclusi i soggetti con interventi ISMEA già in corso, quelli in condizione di difficoltà finanziaria ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato, chi presenta anomalie in Centrale Rischi o protesti attivi, e chi ha procedimenti pendenti in materia antimafia, penale o tributaria.
Come funziona il finanziamento: PRD e mutuo ipotecario
ISMEA interviene con due strumenti tecnici distinti, scelti in base al valore del terreno. Per i terreni di valore compreso tra 300.000 e 1,5 milioni di euro, l’operazione avviene tramite Patto di Riservato Dominio (PRD): ISMEA acquista direttamente il terreno dal venditore e lo assegna al giovane richiedente. Il giovane acquisisce la proprietà effettiva solo al pagamento dell’ultima rata, ma ha da subito la gestione e il godimento del bene. Per i terreni di valore inferiore a 300.000 euro o superiore a 1,5 milioni, viene invece concesso un mutuo ipotecario.
In entrambi i casi il valore massimo dell’intervento è di 1,5 milioni di euro per GIA e GSE e di 500.000 euro per i GST. Il finanziamento copre fino al 100% del prezzo di acquisto del terreno — non sono incluse spese notarili, imposte e oneri accessori. La durata massima è di 30 anni, di cui fino a 2 anni di preammortamento concedibili su richiesta. Il tasso applicato è fisso, ancorato ai valori di mercato (tasso base UE) e determinato in funzione del rischio dell’operazione. Dopo cinque anni dalla stipula è possibile richiedere una sola revisione del tasso.
Il premio di primo insediamento: sale a 100.000 euro
Una delle novità di rilievo dell’edizione 2026 riguarda il premio di primo insediamento, riservato ai giovani startupper — GSE e GST — che si insediano per la prima volta come capo azienda, o che lo hanno fatto da non più di sei mesi prima della presentazione della domanda. L’importo massimo sale quest’anno da 70.000 a 100.000 euro. Il contributo non viene accreditato direttamente al beneficiario: il 60% va a ridurre le prime rate di ammortamento del finanziamento, il restante 40% viene erogato a piano aziendale realizzato, o comunque entro i primi cinque anni dall’investimento. Nei casi di operazioni localizzate in aree interne o montane, l’intensità del premio è più elevata.
Plafond e riserve geografiche: la novità 2026 sulle aree interne
I 120 milioni complessivi sono ripartiti in tre linee distinte. 50 milioni sono destinati alle operazioni localizzate nelle regioni del Centro-nord, altri 50 milioni a quelle del Sud e delle Isole. I restanti 20 milioni sono riservati ai Giovani startupper con titolo. All’interno di ciascuna linea, il 10% delle risorse è riservato a operazioni fondiarie localizzate nelle aree interne o aree montane: una riserva nuova rispetto alle edizioni precedenti, coerente con l’obiettivo di presidio dei territori più fragili. In caso di esaurimento di questa quota, le nuove domande affluiranno alla dotazione generale della linea di appartenenza.
Come presentare la domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale dedicato ISMEA, con firma elettronica in formato PAdES. Lo sportello è aperto dal 22 aprile 2026 alle ore 12:00 fino al 19 giugno 2026 alle ore 12:00, con orario feriale dalle 9:00 alle 18:00 (il primo giorno solo dalle 12:00 alle 18:00, l’ultimo dalle 9:00 alle 12:00). La data e l’ora di convalida della domanda costituiscono il criterio di priorità nell’istruttoria: chi presenta prima ha precedenza. In caso di più domande dallo stesso soggetto, viene considerata valida solo l’ultima trasmessa entro i termini. Il piano di rimborso prevede rate semestrali costanti e posticipate.
Generazione Terra si affianca agli altri strumenti del programma ISMEA per l’imprenditoria agricola giovanile: chi intende avviare un progetto di sviluppo aziendale più ampio, che comprenda investimenti in beni strumentali, trasformazione o commercializzazione dei prodotti, può valutare anche Più Impresa ISMEA, che combina mutuo agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto.